Reflection group

La governance in materia di rischi e di controlli


- Coordinatore: Carolyn Dittmeier

Il Codice di Autodisciplina, emesso dal Comitato per la Corporate Governance nel dicembre 2011, richiama  le responsabilità degli organi di governo al fine di dotare gli emittenti, nell’ambito della conduzione e della supervisione dell’attività di impresa, di un adeguato governo  del sistema integrato di gestione dei rischi e dei relativi controlli interni.

Contribuisce in misura significativa  la definizione di un piano strategico che tenga in considerazione la propensione al rischio dell’azienda, le soglie di tolleranza e le politiche di governo dei rischi in un’ottica di gestione attiva e strategica dei rischi/opportunità e non più di mera minimizzazione del rischio puro.

A tal proposito, Nedcommunity desidera supportare in modo pratico concreto  il Consiglio di Amministrazione e, in particolare, i membri del Comitato Controllo e Rischi, ma anche indirettamente il Collegio Sindacale nella trattazione di temi relativi a rischi e controlli. A tale proposito, nel febbraio 2013 Nedcommunity ha pubblicato il documento Amministratori e componenti del Comitato Controllo e Rischi: come valutare la governance in tema di rischi e controlli nel quale, tra l’altro, ha proposto elementi ritenuti necessari per l’ agenda del Comitato Controllo e Rischi.

Tra i punti trattati vi è la valutazione del processo di definizione del piano strategico-risk based che potrà essere opportunamente svolta dal Comitato Rischi e Controlli in via propedeutica alla proposta del piano strategico al Consiglio di Amministrazione.

Il presente documento avvia il primo approfondimento in merito. Si ricordano i punti salienti evidenziati nel paper di cui sopra:

Il Piano Strategico dell’impresa dovrebbe presentare in modo chiaro gli obiettivi strategici aziendali la cui comprensione all’interno dell’organizzazione rappresenta un momento essenziale per il corretto funzionamento del sistema di controllo e gestione dei rischi; pertanto , la migliore esplicitazione degli obiettivi di business, di governance e di responsabilità sociale è fondamentale al fine di declinare e comunicare correttamente gli stessi anche ai livelli operativi.

Per quanto sopra detto, gli Amministratori, con il supporto del Comitato controllo e rischi, dovrebbero valutare l’opportunità di adottare, per le diverse categorie di obiettivi di business, di governance e di responsabilità sociale, un proprio modello  attraverso il quale intraprendere la formulazione del Piano Strategico, declinabile poi ai piani, programmi e processi di carattere operativo;

Il Consiglio di Amministrazione dovrebbe verificare, a partire dalla formulazione del Piano Strategico, che l'azienda abbia effettuato un adeguato censimento dei molteplici rischi connessi con l’attività svolta dall’impresa. Garantire che gli stessi siano parte integrante del processo di pianificazione strategica è propedeutico ad assicurare un complessivo processo di gestione strutturata del rischio.

In proposito occorre evitare una concezione limitata ai soli rischi puri (possibili eventi caratterizzati esclusivamente da conseguenze negative, conosciuti o prontamente ipotizzabili) e assicurare una visione più completa che consideri anche i rischi /opportunità potenziali condizionati dalle scelte strategiche.

In questo senso, il Comitato controllo e rischi dovrebbe prendere visione della tassonomia dei rischi adottata dall’azienda e delle relative fonti per valutare se tale classificazione è coerente con le esigenze di Risk Management dell’organizzazione e se supporti i sistemi di gestione del rischio attraverso analisi relative alla quantificazione degli impatti ed alla stima delle probabilità.

Il Codice di Autodisciplina, emesso dal Comitato per la Corporate Governance nel dicembre 2011, richiama  le responsabilità degli organi di governo al fine di dotare gli emittenti, nell’ambito della conduzione e della supervisione dell’attività di impresa, di un adeguato governo  del sistema integrato di gestione dei rischi e dei relativi controlli interni.

Contribuisce in misura significativa  la definizione di un piano strategico che tenga in considerazione la propensione al rischio dell’azienda, le soglie di tolleranza e le politiche di governo dei rischi in un’ottica di gestione attiva e strategica dei rischi/opportunità e non più di mera minimizzazione del rischio puro.

A tal proposito, Nedcommunity desidera supportare in modo pratico concreto  il Consiglio di Amministrazione e, in particolare, i membri del Comitato Controllo e Rischi, ma anche indirettamente il Collegio Sindacale nella trattazione di temi relativi a rischi e controlli. A tale proposito, nel febbraio 2013 Nedcommunity ha pubblicato il documento Amministratori e componenti del Comitato Controllo e Rischi: come valutare la governance in tema di rischi e controlli nel quale, tra l’altro, ha proposto elementi ritenuti necessari per l’ agenda del Comitato Controllo e Rischi.

Tra i punti trattati vi è la valutazione del processo di definizione del piano strategico-risk based che potrà essere opportunamente svolta dal Comitato Rischi e Controlli in via propedeutica alla proposta del piano strategico al Consiglio di Amministrazione.

Il presente documento avvia il primo approfondimento in merito. Si ricordano i punti salienti evidenziati nel paper di cui sopra:

Il Piano Strategico dell’impresa dovrebbe presentare in modo chiaro gli obiettivi strategici aziendali la cui comprensione all’interno dell’organizzazione rappresenta un momento essenziale per il corretto funzionamento del sistema di controllo e gestione dei rischi; pertanto , la migliore esplicitazione degli obiettivi di business, di governance e di responsabilità sociale è fondamentale al fine di declinare e comunicare correttamente gli stessi anche ai livelli operativi.

Per quanto sopra detto, gli Amministratori, con il supporto del Comitato controllo e rischi, dovrebbero valutare l’opportunità di adottare, per le diverse categorie di obiettivi di business, di governance e di responsabilità sociale, un proprio modello  attraverso il quale intraprendere la formulazione del Piano Strategico, declinabile poi ai piani, programmi e processi di carattere operativo;

Il Consiglio di Amministrazione dovrebbe verificare, a partire dalla formulazione del Piano Strategico, che l'azienda abbia effettuato un adeguato censimento dei molteplici rischi connessi con l’attività svolta dall’impresa. Garantire che gli stessi siano parte integrante del processo di pianificazione strategica è propedeutico ad assicurare un complessivo processo di gestione strutturata del rischio.

In proposito occorre evitare una concezione limitata ai soli rischi puri (possibili eventi caratterizzati esclusivamente da conseguenze negative, conosciuti o prontamente ipotizzabili) e assicurare una visione più completa che consideri anche i rischi /opportunità potenziali condizionati dalle scelte strategiche.

In questo senso, il Comitato controllo e rischi dovrebbe prendere visione della tassonomia dei rischi adottata dall’azienda e delle relative fonti per valutare se tale classificazione è coerente con le esigenze di Risk Management dell’organizzazione e se supporti i sistemi di gestione del rischio attraverso analisi relative alla quantificazione degli impatti ed alla stima delle probabilità.


EU OBSERVATORY

Il Reflection Group pubblica una guida mensile sull'evoluzione nello scenario corporate governance a livello europeo in base alle notizie diffuse dalle varie associazioni e enti di riferimento. La guida è a cura degli associati Nedcommunity Carlo Giaj Levra, Amministratore Delegato NIKEconsulting  e Graziella Capellini, Head of Regulatory Services NIKEconsulting.


SAVE THE DATE 2 LUGLIO 2014.pdf
Presentazione Barilla.pdf
Presentazione C. Dittmeier.pdf
Presentazione Pirelli.pdf
SAVE THE DATE 1 OTT 2014.pdf
Come-valutare-la-governance-in-tema-di-rischi-e-controlli-2-2013F-1.pdf
EU OBSERVATORY AGOSTO_SETTEMBRE 2014.pdf
EU OBSERVATORY GIUGNO 2014.pdf
EU OBSERVATORY MAGGIO 2014.pdf
EU OBSERVATORY APRILE 2014.pdf
Autogrill_Business Case.pdf
ENI Business Case.pdf
Luxottica Business Case.pdf
QUADERNO NED RISK GOV 2015.pdf
20151015 EU Observatory NEDcommunity SEPTEMBER 2015.pdf
20151015 EU Observatory NEDcommunity OCTOBER 2015.pdf
EU Observatory NEDcommunity APRIL 2016 (1).pdf
NedcommunityConsultationPaper-L'Agenda_del_Comitato_Controllo_e_Rischi.pdf
EU Observatory NEDcommunity AUGUST 2016.pdf
EU Observatory NEDcommunity SEPTEMBER 2016.pdf
Nedcommunity-Pubblicazione_L'Agenda_del_CCR_Final.pdf
EU Observatory NEDcommunity APRIL 2015.pdf
EU Observatory NEDcommunity AUGUST 2015.pdf
EU Observatory NEDcommunity JULY 2015.pdf
EU Observatory NEDcommunity JUNE 2015.pdf
EU Observatory NEDcommunity MAY 2015.pdf
NEDCOMMUNITY SAVE THE DATE 14 GIUGNO 2016.pdf