Presso Edison (sala Azionisti) Foro Buonaparte 31, Milano
Riflessioni sull’evoluzione del reporting di sostenibilità: scenari in un contesto in continua trasformazione
Cosa è accaduto nelle imprese con il bilancio di sostenibilità a un anno dall’applicazione della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)?
Se ne è parlato ieri all’evento “Governare il cambiamento: Reporting di sostenibilità. Tendenze attuali e prospettive future”, organizzato da KPMG e Nedcommunity con al presentazione di uno studio congiunto che ha coinvolto 181 enti di italiani.
Ne emerge che il reporting non è più solo un adempimento, ma uno strumento strategico per orientare decisioni e crescita sostenibile.
Alcuni dati chiave:
Un quinto delle imprese non dispone di un sistema di controllo interno sull’informativa di sostenibilità.
Solo il 50% ha rendicontato CapEX e OpEx associati ai piani di azione.
E’ necessario fare bene e poi dire bene!
La sfida ora si sposta sulla governance: “Il tema della sostenibilità e dell’impatto sulla proficuità delle imprese è sempre più importante per l’attrattività dei capitali e per l’impatto sulla governance e sulle strategie”, ha detto Marco Giorgino, Presidente di Nedcommunity. “Cruciale è il ruolo dei NED nella valutazione dei rischi, nella loro integrazione nella strategia e nella verifica della correttezza dei processi e dei dati.”
“Il principale rischio in un’azienda è quello strategico”, ha aggiunto Patrizia Giangualano, Vicepresidente di Nedcommunity. “Se non individuiamo gli elementi che garantiscono la competitività nel lungo periodo, l’azienda non sta svolgendo bene il proprio ruolo. Serve un Enterprise Risk Management integrato che analizzi il profilo di rischio e supporti una pianificazione strategica dinamica.”





