Lunch Talks – Economia Circolare: quadro europeo e iniziative di sviluppo future

In un contesto in continua evoluzione come quello dell’economia circolare, è fondamentale fare chiarezza e fornire orientamento e guida alle imprese. L’economia circolare si basa sull’idea di ridurre al minimo gli sprechi e massimizzare il valore delle risorse attraverso il design, la riparazione, il riutilizzo e il riciclo dei materiali. Fin dal 2015, l’UE ha adottato diverse iniziative per promuovere l’economia circolare, tra cui il Green Deal europeo nel 2019 e il Piano d’Azione per l’Economia Circolare nel 2020, che definisce le linee guida e i settori prioritari per la transizione verso un’economia circolare. Di recente la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) con lo standard ESRS E5 introduce una disclosure dedicata relativa all’economia circolare e all’uso efficiente delle risorse. Anche l’introduzione dell’EU Taxonomy for Circular Economy appena pubblicata mira a definire criteri comuni per identificare le attività economiche che contribuiscono alla transizione verso un’economia circolare. Al contempo, la norma ISO 59000 in fase di elaborazione fornirà un quadro per l’implementazione di standard relativi all’economia circolare. La transizione verso un’economia circolare richiederà un impegno significativo da parte delle aziende. Tuttavia, questa transizione sarà capace di offrire opportunità economiche, benefici ambientali e una maggiore resilienza alle sfide future.

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Lunch Talks: Climate Change e processi di decarbonizzazione

La rilevanza delle tematiche relative ai cambiamenti climatici è crescente, in uno scenario Europeo dettato dalle linee guida della COP 26, l’Unione Europea è in continuo mutamento verso nuove strategie ed investimenti che possano aiutare i paesi membri ad adottare una completa transizione verso una riduzione graduale delle emissioni, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
A livello Europeo la presentazione del pacchetto «Fit for 55» rappresenta una delle maggiori iniziative in chiave climatica.
La bozza racchiude un insieme di proposte pubblicate dalla Commissione Europea nel luglio 2021 per allineare le politiche comunitarie al target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, in linea con quanto previsto dal Green Deal Europeo. Gli effetti del cambiamento climatico e gli scenari futuri delineati dal recente rapporto IPCC richiedono l’individuazione di obiettivi connessi al contenimento dell’innalzamento delle temperature e rappresentano una sfida in termini di rischio sistemico da gestire per istituzioni e imprese.
Lo sviluppo di pratiche di mitigazione e di analisi di scenario risultano centrali nell’affrontare le nuove normative emergenti (es. Carbon Border Adjust Mechanism), fornendo un percorso verso nuove opportunità di business per le imprese.
Di conseguenza, la definizione di un piano di transizione richiede un importante impegno per le aziende in termini di: investimenti, strategie alternative, costi aggiuntivi e in alcuni casi la trasformazione del proprio modello di business.

Introduzione e moderazione a cura di
Manuela Macchi, Associata Nedcommunity e membro del RG La governance in materia di rischi e controlli di Nedcommunity

Discussion

Stefano Giacomelli, Associate Partner, KPMG  Climate Change and Sustainability Services
Federica Ruzzi, Chief Sustainability Officer, Golden Goose

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Lunch Talks: Sistemi di controllo interno sul reporting di sostenibilità

I recenti sviluppi in tema di reporting di sostenibilità, ed in particolare la nuova Direttiva CSRD, impongono un ripensamento della Governance e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi per soddisfare la crescente aspettativa di “assurance” sulla qualità ed affidabilità degli indicatori e sull’efficacia dei controlli.
I regulators, il mercato ed in generale tutti gli stakeholder, spingono perché le aziende rafforzino i proprio
sistemi di controllo interno per mitigare il rischio di errori materiali nell’informativa sostenibilità, analogamente a quanto già avvenuto in tema di financial reporting/informativa finanziaria.
L’ampiezza e la complessità del reporting di sostenibilità, in termini di perimetro, numerosità di indicatori,
modalità di calcolo, eterogeneità dei dati, e il basso livello di maturità dei sistemi di controllo, rendono
ancora più sfidante l’obiettivo ed urgente l’intervento.
Nell’attuale contesto, caratterizzato da un quadro normativo in continua evoluzione e da carenza di leading practice consolidate, un utile riferimento per il disegno del sistema di controllo sul reporting di sostenibilità è sicuramente rappresentato dalla nuova release del Coso Framework “ Achieving Effective Internal Control over sustainability Reporting”.

Introduzione e moderazione a cura di
Patrizia Giangualano, Consiglio Direttivo Nedcommunity
Gianmaria Garegnani, Associato Nedcommunity e membro del RG La governance in
materia di rischi e controlli di Nedcommunity

Processi, controlli e framework per un’informativa di sostenibilità accurata e completa
Paolo Mantovano, Partner, KPMG Advisory – Governance, Risk & Compliance
Luca Ciencioni, Group accounting policy, internal control system and Eni SpA financial
statement

Open discussion

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Lunch Talk: Gestione dei rischi ESG: evoluzioni in atto e integrazione modelli di gestione

L’integrazione degli aspetti ambientali, sociali e di governance nei processi di risk management rappresenta una leva strategica e gestionale a disposizione degli amministratori nell’indirizzo e oversight dei cambiamenti in atto per perseguire l’obiettivo del successo sostenibile. L’adozione di strategie sempre più orientate alla sostenibilità, l’introduzione di politiche comunitarie volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, l’attenzione del mercato verso le performance non finanziarie impone alle aziende di gestire i rischi e le opportunità ESG nell’ambito dei processi di corporate governance e di enterprise risk management.

Introduzione e moderazione a cura di
Elisabetta Magistretti, Membro del Collegio dei Saggi Nedcommunity

Gestione dei rischi ESG: evoluzioni in atto e integrazione modelli di gestione
Giuseppe Garzaniti, Head of Enterprise Risk Management, Ferrari S.p.A.
Nicolò Zanghi,  Partner, KPMG Advisory – Governance, Risk & Compliance

Open discussion

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Lunch Talks: La Corporate Sustainability Reporting Directive CSRD: prospettive e sfide per le imprese e amministratori

La nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD – Direttiva 2022/2464), approvata lo scorso dicembre dal Consiglio europeo, costituisce un ulteriore importante tassello per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 nell’Unione europea. L’obiettivo della CSRD è innanzitutto quello di migliorare la qualità delle informazioni contenute nell’informativa pubblica di sostenibilità, aumentandone la comparabilità attraverso una maggior standardizzazione delle richieste e delle modalità di presentazione. Inoltre, con l’ampliamento dei requisiti di rendicontazione e dell’ambito di applicazione previsto, la CSRD vuole inoltre rispondere alle crescenti esigenze di stakeholder e investitori, ormai sempre più sensibili e attenti all’impatto sociale e ambientale delle aziende.

Introduzione
Patrizia Giangulano, Consiglio Direttivo Nedcommunity

La CSRD e gli standard ESRS: ambito di applicazione e informativa richiesta alle aziende
Cristina Saporetti, Head of Sustainability Reporting Communication and Planning Eni S.p.A.
Lorenzo Solimene, Partner – KPMG Advisory Sustainability & Climate Changes Services

Open discussion

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Informazioni e dati nell’era del databreach: responsabilità del consiglio di amministrazione tra adeguatezza degli assetti organizzativi, tutela dei segreti aziendali e consapevolezza dei rischi

La tutela dei dati è spesso percepita come un tema di privacy compliance.

Tuttavia l’osservazione degli incidenti occorsi negli anni e l’analisi di molti provvedimenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali dimostrano che il breach non colpisce solo il dato personale ma può aggredire anche porzioni diverse del patrimonio informativo dell’azienda, con conseguenze altrettanto rilevanti se non addirittura superiori in termini di danno al valore d’impresa (i.e. segreti aziendali; know-how; informazioni rilevanti; informazioni privilegiate).

In tale ampio scenario la responsabilità del consiglio di amministrazione circa la valutazione di adeguatezza degli assetti organizzativi rispetto ai rischi che incombono sul patrimonio informativo (i.e. efficace adozione di idonei sistemi di controllo interno) passa da una accurata valutazione e prevenzione di quei rischi e può condizionare il buon esito della gestione e del recupero da un incidente.

Fondamentale, durante la gestione dell’incidente, è la capacità di fornire informazioni puntuali e tempestive circa localizzazione, quantità e qualità dei dati esfiltrati e/o resi indisponibili al fine di rispondere in maniera accurata alle istanze dei vari stakeholder (azionisti, soggetti interessati, autorità regolatorie) contenendo al contempo i danni patrimoniali e reputazionali.

L’alimentazione di flussi informativi completi e intellegibili da e verso il Consiglio prima del breach è quindi condizione necessaria non solo per assumere decisioni rapide ed efficaci durante la gestione dell’incidente ma anche quella per consentire l’appropriata attività istruttoria, consultiva e propositiva dell’organo delegato e del management volta a ridurre la responsabilità individuale e collettiva di tutti gli amministratori.

Per iscriversi è necessario inviare un email di richiesta iscrizione a eventi@nedcommunity.com

Benvenuto e apertura lavori a cura di
SIMONE SCETTRI, Regulatory and Public Policy, EY


Keynote Speech
PAOLO CIOCCA, Presidente Open Fiber SpA – Già Commissario CONSOB


Roundtable

  • PATRIZIA GIANGUALANO, Consiglio Direttivo Nedcommunity
  • MASSIMILIANO CÀRPINO, Senior Advisor Forensics, EY – Già Board Member &
    Global General Counsel, Gucci
  • GIANPAOLO PORCHIAZZO, Chief Audit Executive, ENAV Group
  • MICHELA ZEME, Presidente della Commissione Corporate Governance
    dell’ODCEC di Milano

Modera PIERO DI MICHELE, Partner Forensics, EY

Wrap up e chiusura lavori a cura di
FABRIZIO SANTALOJA, Managing Partner Forensics EMEIA, EY

Il Comitato Controllo e Rischi riscrive la sua agenda: un nuovo equilibrio tra strategia e compliance”

La pubblicazione del nuovo position paper di Nedcommunity “Il Comitato Controllo e Rischi: ruolo, funzioni e agenda per un’efficace governance” (maggio 2021) è un’opportunità per fare il punto sulla risk governance e il coordinamento tra più soggetti, mentre aumentano gli obblighi normativi, la complessità degli scenari e le aspettative del mercato.

Per questo evento non è richiesta la registrazione; il collegamento avverà tramite Teams.
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